MONUMENTI

BASTIONE GROSSO O DEI BERRUTI

Il grande bastione protegge la porta dell’Orso e tutto il quartiere di espansione tardomedievale che fa capo a via Lercari.

 

Siccome il pericolo maggiore era quello che veniva dal mare è qui che si concentrarono gli sforzi difensivi. Si tratta dunque di uno dei primi settori messi a difesa, con le opere del 1540.

DOVE SI TROVA

FONTANA DEL BRAKI'

Una fontana sulla piazza delle Confrarie era stata commissionata allo scultore lombardo Donato De Lancia nel 1462. Munita di abbeveratoio, la fontana ha la forma del “barchile” (da qui il termine dialettale brakì), con vasca poligonale e pila centrale. Il modello è diffuso nell’area delle Alpi Liguri e Marittime.

PORTA DELL'ORSO

Porta monumentale, con terminazione a cimasa di tipo barocco, rappresenta il principale accesso alla città dal mare. Ha retto, ben difesa, l’attacco barbaresco del 1564. Oggi, come all’epoca della sua costruzione, reca i blasoni della città e della Repubblica di Genova. 

La sua sistemazione iniziale è datata 1540.

CONVENTO DEI DOMENICANI

Grandioso complesso architettonico ed artistico, fondato nel 1459 in seguito alla predicazione del beato Cristoforo da Milano e costruito a più riprese a partire dal 1460. Conserva una eccezionale sequenza di polittici tardomedievali, con prevalenza di opere di Ludovico Brea, non mancando peraltro un Giovanni Canavesio ed altri dipinti diversi e più recenti, in parte raggruppati in una sala museo. Notevole è anche la raccolta biblioteca.

 

Il convento assolve un ruolo devozionale e culturale di grande importanza. Assieme ai tanti capolavori conservati nel convento, spicca la tavola con l’Adorazione dei Magi del Parmigianino. L’opera è riferibile al periodo bolognese dell’artista (1528-29). La qualità del dipinto è molto elevata, raffinata realizzazione ove si bilanciano il Manierismo romano, il gusto per le rovine classiche, l’umanità dei personaggi e la rapidità esecutiva fra impressione e preziosità. Il museo del convento in inverno è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00, in estate dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00 - la domenica sempre su appuntamento. Per informazioni: tel. 0184 477278.

SANTUARIO DELLA MADONNA MIRACOLOSA

Il culto religioso verso la Madonna del Sacro Cuore accrebbe dopo l'11 marzo del 1855 quando, dopo un ottavario di preghiere, la popolazione di Taggia riunita all'interno della collegiata notò il movimento degli occhi della statua, opera dello scultore locale Salvatore Revelli. Secondo la tradizione religiosa il fatto miracoloso si ripeté altre volte, anche in tempi recenti, tanto che l'allora vescovo di Ventimiglia istruì un regolare processo canonico per accettarne realmente i fatti.

ORATORIO DI SAN SEBASTIANO DEI BIANCHI

I Bianchi sono una confraternita legata ad un movimento penitenziale della fine del Trecento. Questa sede sul “Pantan” è stata inizialmente collocata nel XV secolo. L’oratorio è frutto di una importante ricostruzione iniziata attorno al 1644. Si conservano all’interno importanti opere d’arte, fra le quali il crocifisso quattrocentesco all’altare maggiore.

ORATORIO TRINITA' DEI ROSSI

Monumentale oratorio, frutto di ricostruzione del tardo Seicento, ricco di elementi decorativi interni, con importanti presenze artistiche. Spiccano molti dipinti di origine romana, copie di quadri famosi ed un altorilievo policromo opera di Salvatore Revelli con il Compianto sul Cristo Morto.

BASTIONE DEL PONTE

Il bastione difendeva la scomparsa porta di Castellaro ed è rimasto isolato dopo la demolizione delle mura lungo il torrente Argentina. Si chiudeva qui la cerchia di mura disposta durante la seconda fase di costruzione delle difese cittadine, che inglobava una parte della città non ancora densamente abitata.

VILLA ELEONORA RUFFINI

Villa suburbana dei Curlo già esistente nel Seicento e prima residenza dei frati Cappuccini. Profondamente rinnovata nel corso dell’Ottocento, è nota per essere stata la villa di Eleonora Curlo, madre dei fratelli Ruffini, tra i quali si sono distinti Jacopo, martire del Risorgimento e Giovanni, patriota e scrittore. 

CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DEL CANNETO

Complesso edificio sacro, sviluppato su due balze (esisteva infatti anche la chiesa inferiore di Sant’Anna). Collocata lungo la strada per Badalucco, è frutto di varie fasi costruttive, a partire dall’alto Medioevo, con successivo intervento principale del XII secolo. Già confermato il riferimento all’abbazia benedettina di San Dalmazzo di Pedona (presso Cuneo), il titolo è passato sotto il controllo domenicano. 

La chiesa è stata decorata da un ciclo murale dipinto nel 1547 ad opera di Giovanni e Luca Cambiaso con Francesco Brea.

CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DEL CANNETO

Complesso edificio sacro, sviluppato su due balze (esisteva infatti anche la chiesa inferiore di Sant’Anna). Collocata lungo la strada per Badalucco, è frutto di varie fasi costruttive, a partire dall’alto Medioevo, con successivo intervento principale del XII secolo. Già confermato il riferimento all’abbazia benedettina di San Dalmazzo di Pedona (presso Cuneo), il titolo è passato sotto il controllo domenicano. 

La chiesa è stata decorata da un ciclo murale dipinto nel 1547 ad opera di Giovanni e Luca Cambiaso con Francesco Brea.

SAN BENEDETTO AL COLLETTO

Già prima sede della confraternita dei Bianchi, l’attuale struttura è frutto del voto fatto dalla Comunità di Taggia dopo la salvezza durante la guerra del 1625. 

L’oratorio è stato ricostruito a partire dal 1645. Il grande altare è del 1733, ad opera di Giacomo Filippo Marvaldi.

IL PONTE ANTICO

L’eccezionale ponte a 15 arcate ha seguito lo spostamento dell’alveo del torrente. Le strutture più antiche sono databili entro la prima metà del XIII secolo. Successivamente sono state aggiunte tutte le altre, con uno sforzo continuo della Comunità, particolarmente attivo fra XVII e XVIII secolo. 

PALAZZO CURLO SPINOLA

Si tratta dell’edificio più monumentale ai margini della zona di ampliamento fra Seicento e Settecento. La sua costruzione inizia nel 1707, impiegando capimastri locali. Il complesso fonde una nuova costruzione ed alcuni edifici minori ed è rimasto incompiuto, nonostante l’elemento unificante della maestosa facciata. Si nota l’influsso dell’architetto ticinese Pietro Antonio Corradi, anche in alcuni ariosi interni, conclusi da una loggia nell’ala di levante. 

PALAZZO LERCARI

Il palazzo è la prestigiosa residenza dei Lercari, famiglia di origine genovese radicata a Taggia. Si innalza utilizzando anche strutture preesistenti, con due corpi unificati da un aereo passaggio soprastrada. In costruzione nell’ultimo quarto del Seicento, viene decorato da stucchi esterni legati alla produzione locale del tardo XVII secolo, mentre all’interno trionfa l’ornamento tardobarocco. Ospita la Biblioteca Civica e l’Archivio Storico della Città.
 

PALAZZO LERCARI

Il palazzo è la prestigiosa residenza dei Lercari, famiglia di origine genovese radicata a Taggia. Si innalza utilizzando anche strutture preesistenti, con due corpi unificati da un aereo passaggio soprastrada. In costruzione nell’ultimo quarto del Seicento, viene decorato da stucchi esterni legati alla produzione locale del tardo XVII secolo, mentre all’interno trionfa l’ornamento tardobarocco. Ospita la Biblioteca Civica e l’Archivio Storico della Città.
 

CONVENTO DEI DOMENICANI

Grandioso complesso architettonico ed artistico, fondato nel 1459 in seguito alla predicazione del beato Cristoforo da Milano e costruito a più riprese a partire dal 1460. Conserva una eccezionale sequenza di polittici tardomedievali, con prevalenza di opere di Ludovico Brea, non mancando peraltro un Giovanni Canavesio ed altri dipinti diversi e più recenti, in parte raggruppati in una sala museo. Notevole è anche la raccolta biblioteca. Il convento assolve un ruolo devozionale e culturale di grande importanza. Assieme ai tanti capolavori conservati nel convento, spicca la tavola con l’Adorazione dei Magi del Parmigianino. L’opera è riferibile al periodo bolognese dell’artista (1528-29). La qualità del dipinto è molto elevata, raffinata realizzazione ove si bilanciano il Manierismo romano, il gusto per le rovine classiche, l’umanità dei personaggi e la rapidità esecutiva fra impressione e preziosità. Il museo del convento in inverno è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00, in estate dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00 - la domenica sempre su appuntamento. Per informazioni: tel. 0184 477278.

BASTIONE DELLA BISCIA

Situato lungo via dei Bastioni, questo punto fortificato riproduce la struttura del bastione grosso, con il quale si trova in asse visivo e difensivo. Si tratta di un ulteriore punto delle prime difese cittadine, a ridosso dell’accesso alla città dal mare e dalle campagne vicine al convento domenicano. 

IL CASTELLO

Grande struttura militare, legata alla difesa dell’originario insediamento taggese. 

Comprende strutture databili a ridosso della demolizione operata dai Genovesi nel 1203. Tali elementi sono stati inglobati nell’ampia fortificazione definita dopo il 1564, con lo scopo di essere ultima difesa e sicuro rifugio per donne e bambini in caso di attacco dei pirati barbareschi.