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EVENTI DI FEBBRAIO 2019
Festa di San Benedetto
Tra Storia e Leggenda...

I festeggiamenti di "San Benedetto” risalgono a ca. 400 anni fa, quando, il 26 aprile 1625, il Consiglio degli Anziani e il Parlamento di Taggia, espresse il voto di costruire un Oratorio in onore del suo Santo patrono Benedetto Revelli, facendo solenne promessa di festeggiare in perpetuo, il 12 febbraio di ogni anno, visitando in processione detto Oratorio.

È quindi dal 1626 che l’intera Città festeggia San Benedetto, abbinando alla cerimonia sacra, la “Festa dei Fuochi”, con accensione di falò in tutte le piazze. La storia indica l’origine di tali festeggiamenti durante la famosa “Guerra dei Trent’anni”, tra la Repubblica di Genova ed il Ducato di Savoia, quando per la conquista dei territori strategici di Bajardo, in mano ai genovesi, e di Carpasio, controllato dai Savoia, la Valle Argentina, tra l’aprile ed il maggio del 1625, fu teatro di cruenti scontri.

 

All’epoca non si facevano prigionieri e la conquista dei territori portava a pesanti saccheggi nonchè a violenti oltraggi verso donne e bambini. Fu così che, nonostante una strenua difesa delle milizie locali, di fronte alle forze preponderanti dei Franco-Piemontesi, il 16 maggio 1625, Taggia si arrende ai Sabaudi, confidando nel voto fatto precedentemente al patrono San Benedetto affinchè fosse salvata da saccheggi e soprusi.In effetti i Sabaudi si mostrarono clementi, accontentandosi di un donativo e richiedendo l’ospitalità delle proprie truppe e l’omaggio al Duca di Savoia. 

La leggenda invece, prendendo spunto dal tipo di festeggiamenti che si protraggono dal 1626 e cioè dalla “festa dei fuochi”, fa risalire le origini allo scampato pericolo di incursioni saracene che, a quei tempi, erano abbastanza frequenti nel mar ligure. L’intervento del Santo, che suggerì di accendere dei grossi fuochi in ogni piazza del paese, fu decisivo a convincere i saraceni, in avvicinamento alle nostre coste, che la città di Taggia era già stata oggetto di saccheggi e quindi a proseguire per altri lidi.

 

Comunque, a prescindere da cosa abbia dato origine ai festeggiamenti in onore di San Benedetto, quello che conta è la passione e l’entusiasmo che la cittadinanza intera mette nell’impegnarsi alla perfetta riuscita della manifestazione che, nel corso degli ultimi anni si è arricchita molto, migliorando sino al punto di meritare l’iscrizione alla F.I.G.S. (Federazione Italiana Giochi Storici) che patrocina solo le migliori manifestazioni in costume d’Italia 

FONTE: “COMITATO FESTEGGIAMENTI SAN BENEDETTO”

STEFANO MICHERO

SANT' ERASMO

ULTIMA DOMENICA DI LUGLIO

Sant’ErasmoTaggia è anche mare. Ogni anno, in estate, le spiagge si fermano per un pomeriggio unico nell’ultima domenica di luglio.

 

Una statua raffigurante Sant’Erasmo viene portata a spalla in processione nel cuore di Arma di Taggia. In questo momento solenne il corteo porta l’effige su un caratteristico gozzo che lascia la costa per andare ad alcuni metri di distanza.

Da lì, in mezzo al mare, tra le numerose piccole imbarcazioni, avviene la benedizione del litorale. Una cerimonia che rievoca la grande tradizione marinara di questo borgo. Alla sera per chiudere la giornata di festa l’immancabile spettacolo dei fuochi d’artificio

STEFANO MICHERO

LA MADDALENA

La Maddalena una delle feste più antiche e caratteristiche d’Europa. I tabiesi attendono questo evento che arriva in estate. Tutto inizia indossando il tradizionale copricapo rosso. I maddalenanti salgono a cavallo presso l’eremo della Maddalena dove passeranno la notte.

Un momento sentito che unisce la comunità, rinfranca lo spirito e salda i rapporti tra le famiglie. La festa raggiunge l’apice il giorno seguente quando il numeroso gruppo ritorna a Taggia.

Al loro rientro mazzi di lavanda vengono lanciati alla folla in festa e poi il ‘Ballo della morte’. Folklore, storia e tradizione in piazza Eroi Taggesi. Una danza antica, tramandata di padre in figlio, dove amore, gioia e dolore culminano con la morte di uno dei due protagonisti e la risurrezione grazie alla lavanda.

La Maddalena una delle feste più antiche e caratteristiche d’Europa. I tabiesi attendono questo evento che arriva in estate. Tutto inizia indossando il tradizionale copricapo rosso. I maddalenanti salgono a cavallo presso l’eremo della Maddalena dove passeranno la notte. Un momento sentito che unisce la comunità, rinfranca lo spirito e salda i rapporti tra le famiglie.

La festa raggiunge l’apice il giorno seguente quando il numeroso gruppo ritorna a Taggia. Al loro rientro mazzi di lavanda vengono lanciati alla folla in festa e poi il ‘Ballo della morte’. Folklore, storia e tradizione in piazza Eroi Taggesi.

 

Una danza antica, tramandata di padre in figlio, dove amore, gioia e dolore culminano con la morte di uno dei due protagonisti e la risurrezione grazie alla lavanda.

STEFANO MICHERO

FESTA D'ESTATE